alberta-cross-albumGli Alberta Cross sono un’ormai decennale band nata fra la Svezia e l’Inghilterra e trasferitasi poi negli States (più precisamente Brooklyn, New York City) in cerca di fortuna. Nati come duo (spesso e volentieri allargato) dopo l’abbandono del bassista Terry Wolfers nel 2014 il progetto è diventato una vera e propria one man band con a capo il biondo leader, cantante e chitarrista di origini scandinave Petter Ericson Stakee.

L’abbandono del co-fondatore, ora impegnato in una carriera solista, non ha dato vita a scossoni degni di nota. Anche il nuovo omonimo album si caratterizza per una cristallina, anche se a volte un po’ stucchevole, miscela pop folk rientrando così ancora una volta nel bene e nel male a far parte di quel calderone denominato “del nuovo folk” che vide la luce un po’ d’anni fa soprattutto grazie al successo di band come gli equamente osannati od odiati Mumford and Sons.

I punti di forza di questo lavoro stanno sicuramente nei momenti più caldi ed intimi, su tutti l’apripista “You’ll Be Fine”, breve ballata per voce, chitarra acustica e xilofono dove spicca prepotentemente la bellissima voce di Stakee. “Ghost of Santa Fe” incarna invece la seconda anima del progetto: è un brano più pop, dotato di aperture epiche, suonato da una vera band (batteria, basso, tastiera, seconda chitarra) e perfetto singolo radiofonico.

Andrea Manenti