Oggi esce Planetarium, l’album ispirato al sistema solare frutto della collaborazione tra Sufjan Stevens, Bryce Dessner (The National), Nico Muhly e James McAlister. Il progetto aveva già fatto il suo debutto dal vivo nel 2013 alla Brooklyn Academy of Music ma solo oggi viene realizzato un disco ufficiale per l’etichetta 4AD.

In una recente intervista con NPR , Sufjan Stevens ha parlato della sua volontà di scrivere testi che all’inizio non arrivavano e quindi all’inizio ogni cosa era basata sull’astrologia. A questo punto ha iniziato a scrivere cose che prendevano la forma di canzoni sui pianeti e ha lasciato che quello fosse il metodo di scrittura. “Ero colpito dall’abbondanza delle nostre vite qui, del corpo umano, la biologia, ciò che contiene la nostra anatomia e cose del genere. La vita è così varia e siamo ancora ossessionata dall’esteriore ed è il caos. È solo gas etano ed elio, caos violento. È così interessante, c’è una sorta di ordine perfetto nella vita sulla terra e ciò è così misterioso e profondo. Cerchiamo una guida dal mondo esterno, dai cieli che ci aiuti a capire il nostro scopo qui.”

Ascoltalo qui

a cura di Caterina Gritti