Aviary è il nuovo viaggio di Julia Holter, cantautrice originaria del Michigan con la passione per le tragedie greche e al minimalismo di John Cage. L’artista descrive il nuovo lavoro come “the cacophony of the mind in a melting world.” In uscita il 26 ottobre su Domino, Aviary è l’album della compositrice losangelina più espansivo, ricco di svolte sorprendenti e arrangiamenti strumentali affascinanti. L’album prende come punto di partenza il verso di una short story del 2009 della scrittrice Etel Adnan: “Mi sono trovata in una voliera piena di pennuti stridenti.” Sembra una scena presa da un film horror, ma è anche una buona metafora per la vita nel 2018, con i suoi infiniti scandali politici, i disastri naturali e le voci che urlano i propri desideri e risentimenti nel vuoto. “Fra tutte le chiacchiere che viviamo ogni giorno, è difficile trovare delle fondamenta,” ha detto Holter. “Penso che questo album rifletta quel sentimento di cacofonia e come una persona risponda a ciò, come uno si comporta, come cerca l’amore o il conforto. Forse è una questione di ascolto e comprensione di questa apparente pazzia, formando qualcosa al di fuori e immaginandosi il futuro.”

Il primo brano tratto da Aviary è “I Shall Love 2”, dove risuona la speranza: “I am in love… There is nothing else”. “In molte canzoni, quando faccio riferimento all’amore, parlo di una ricerca di compassione e umiltà in un mondo dove sembra che l’empatia venga sempre testata,” afferma Holter. Nel caso di Aviary, quella ricerca di dolcezza – che colma il divario – diventa una metafora per il processo creativo stesso, aprendo un varco attraverso le gerarchie della storia, del linguaggio e delle forme musicali, offrendo così qualcosa di più fluido, inclusivo e caratteristico. Aviary vede alla produzione esecutiva Cole MGN e a quella artistica Holter e Kenny Gilmore, e combina i vocalizzi teatrali di Holter, i synth alla Blade Runner, una gamma di archi e percussioni e il raggio illimitato della sua visione nel corso dei quindici brani. Hanno partecipato alla riuscita dell’album Corey Fogel (percussioni), Devin Hoff (basso), Dina Maccabee (violino, viola, voce), Sarah Belle Reid (tromba), Andrew Tholl (violino), and Tashi Wada (synth, cornamusa).

Questo il video del nuovo singolo:

a cura di Tum Vecchio