I D-Generation nascono nel 1991 a New York e tirano fuori tre album che ne fanno una delle band di culto meno celebrate dell’underground americano della fine degli anni ’90. Accompagnano in tour pesi massimi del punk-rock più mainstream, come Green Day e Offspring all’apice della loro carriera. Il loro terzo Lp è prodotto nientemeno che da Tony Visconti. Si sciolgono nel 1999 per riformarsi quasi diciassette anni dopo e pubblicare, nel 2016, un nuovo album.

Dei D-Generation Jesse Malin è la voce, ma parallelamente porta avanti anche una carriera solista. Dalla sua band ha mutuato l’attitudine glam-punk, quelle chitarre che fanno molto NY 1977, roba che gli Strokes conoscono bene. Pubblica un Ep, “Meet Me At The End Of The World”, di tre tracce. La sua Fox Funk News è un pezzo che farebbe sculettare anche un cadavere, traghettandoci dalle parti del punk-funk più sudato, con un tiro quasi disco. Meet Me At The End Of The World sembra il miglior Ryan Adams alle prese con un brano dei T-Rex, una traccia ruffiana e pertanto irresistibile. Revelations è invece una ballata che definire un semplice tributo a Thirteen dei Big Star sarebbe abbastanza riduttivo; siamo più dalle parti del plagio sfacciato perpetrato sperando di farla franca.

Questo Ep anticipa l’uscita di un Lp, prodotto da Joseph Arthur, previsto per l’anno prossimo. Poesia di strada, amare riflessioni sulla modernità e su se stessi, folk, rock, funk, e NY anni 70 miscelati con mestiere. Non ci aspettiamo nulla di meno dal prossimo lavoro del buon Jesse.

Andrea Bentivoglio