Ci sono alcune vecchie conferme, un graditissimo ritorno e parecchie sorprese. Ecco la nostra classifica delle dieci migliori serie andate in onda nel 2017. Quelle per cui siamo impazziti. Per cui troppo spesso ci siamo chiusi in casa per passare l’intera notte con gli occhi pallati davanti allo schermo. Procediamo in rigoroso ordine crescente, dalla posizione numero 10 fino al top dei top.

 

10. Love (season 2)


Seconda stagione per la dramedy di Judd Apatow dopo il successo di critica dell’esordio. Il timore era quello di trovarsi con una storia già esaurita ma gli sceneggiatori riescono ad evolvere i personaggi stravolgendo il luogo comunque ragazzo sfigato/bella ribelle dando nuovo brio alla serie.

 

9. Game Of Thrones (season 7)


Decisamente la serie con più hype dell’ultimo decennio. Arrivati alla 7a stagione la storyline si stacca completamente dai libri e i risultati si sentono, in peggio. La necessità di portare avanti gli eventi e di connettere i personaggi ha dato luogo ad una scrittura più frettolosa e con un paio di buchi. Nonostante tutto questo stiamo tutti sperando che il 2019 e la season 8 arrivi presto.

 

8. She’s Gotta Have It


Spike Lee si butta nel mondo del seriale. Lo fa andando sul sicuro con la trasposizione del film – anch’esso un esordio – che gli valse il “Prix de la Jeunesse” al 39° Festival di Cannes. Gli sceneggiatori riescono ad aggiornare al 2017 la vita di Lola Darlin nella New York gentrificata dell’America di Trump. Come da tradizione il regista parte dalla storia per muovere la critica verso la società contemporanea. Molestie sessuali, gentrificazione, politica antimigranti, Trump. Spike still have it.

 

7. Stranger Things (season 2)


Nuova stagione per uno dei prodotti di punta di casa Netflix. La macchina dell’hype porta i ragazzini di Hawkins sotto i riflettori dal 2016. Questa seconda stagione rispecchia tutte le aspettative del pubblico immerso in uno scenario 80s dalle tinte scure. Il prezzo da pagare per il successo è una storia che perde gli elementi di mistero e sorpresa degli esordi in favore di una trama che potrà essere sviluppata negli anni a seguire.

 

6. Dark


Netflix sposta le sue produzioni sul territorio europeo – il fiore all’occhiello è la serie tedesca Dark. Una trama misteriosa, ambientazioni perfette, viaggi metafisici. Tutto raccontato da una regia sorprendentemente lucida ma comunque in grado di regalare suggestioni. Una bella dimostrazione di come anche fuori dagli USA si possa fare prodotti di qualità.

 

5. Atypical


Sorprendente serie a metà tra dramma e commedia. Passata abbastanza in sordina è una piccola perla del panorama odierno. Atypical è una serie onesta, senza troppi moralismi. I protagonisti sono i membri della famiglia Gardner, classico stereotipo della media borghesia americana, e in particolare di Sam, il figlio minore, affetto da una forma di autismo. Nella sua semplicità Atypical riesce a parlare di qualcosa che ancora viene tante volte ignorato e di come influenzi non solo chi ne è affetto ma anche quelli intorno a lui.

 

4. Master of None (season 2)


Stagione 2 per Aziz Ansari e soci che è valsa al comedian americano e a Lena Waithe l’Emmy Awards come migliori autori. Come nei precedenti episodi la vita del protagonista da il là a riflessioni sulle condizioni delle minoranze – Aziz è un immigrato di seconda generazione e Waithe una donna di colore lesbica.

 

3. Twin Peaks (season 3)


Venticinque anni di attesa ed una sola domanda: chi ha ucciso Laura Palmer? David Lynch torna ad accompagnare il pubblico all’interno del suo mondo onirico. I mondi si confondono, i tempi collidono. Visioni, musiche e personaggi di un mondo straniante e commovente. Un istant classic.

 

2. Mindhunter


C’è qualcosa di più affascinante della mente umana? Ma soprattutto esiste qualcosa di più perverso di quella di un serial killer? Mindhunter si addentra nei meandri più oscuri del pensiero raccontando della nascita della sezione dell’FBI che si occupa degli omicida seriali. Diretto da Fincher – certificato di qualità – segue un approccio analitico alle vicende, molto simile alla prima stagione di True Detective. mindhunter è quello sguardo sull’abisso che tanto fa paura quanto ti tenta.

 

1. Bojack Horseman (season 4)


Quali sono gli elementi di una buona storia? Deve saper far ridere, deve saper far piangere e soprattutto deve farti provare sentimenti forti. Si può dire che quella in questione sia solo una serie animata eppure poche volte ci si trova con un macigno a schiacciare il cuore alla fine dell’episodio di uno show come con questo. BoJack è quella voce dentro di te che ti dice che dovresti essere migliore di così, è la somma di tutti i torti che sono stati fatti prima di te e di tutte le scelte sbagliate che prendi. Uno sguardo cinico sulla depressione alleggerito da uno humor che riesce a lasciar passare luce dalle crepe di personaggi imperfetti e in costante ricerca di un equilibrio. Forse la rappresentazione più spietata della realtà è in disegni 2D.

A cura di Simone Casarola