Prosegue lo Stupinigi Sonic Park, il primo festival musicale organizzato in 300 anni di storia del parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino (Torino). L’artista italo-americana Laura Pergolizzi, in arte LP, è stata ospite nella data del 29 giugno, a pochi giorni dall’uscita di “Lost On You – Deluxe Version”, che comprende 4 brani inediti, 2 versioni live di Muddy Waters e Lost on You e il dvd del concerto della scorsa estate al Lucca Summer Festival).

LP è una musicista che ormai non ha più bisogno di presentazioni. Dal 2016 molte delle sue canzoni sono diventate delle hit. È in quell’anno, infatti, che l’artista, già conosciuta per le sue collaborazioni con Christina Aguilera, Rihanna, Leona Lewis e molti altri nomi di spicco nella scena internazionale, emerge proprio grazie all’album “Lost on you”, versione espansa dell’Ep “Death Valley”, che insieme al singolo Muddy Waters, colonna sonora della serie “Orange is the new black”, porta LP a scalare le vette delle classifiche.

Ad accoglierci questa sera c’è uno staff gentile e ben organizzato. Cala la sera e si accendono le luci sulla maestosa palazzina, che sembra cingere in un caloroso abbraccio chi vi è dentro. Ad aprire la serata è Josiah Leming, frontman del progetto cantautorale di Josiah and the Bonnevilles, in un acustico con chitarra e tastiere dal gusto country-folk. Ma i fan frementi aspettano solo l’arrivo del loro idolo. Una voce fuori campo accompagna l’entrata in scena dei musicisti, che intonano le note di Up Against me. Il palco si illumina e finalmente un applauso fragoroso annuncia il tanto atteso ritorno di LP, che da subito incanta tutti con la sua energica voce, accompagnata dal suo fischio facilmente riconoscibile e dall’immancabile ukulele.

Non le serve muoversi sul palco per attirare l’attenzione del pubblico. Anche solo attraverso il contatto visivo riesce infatti a stabilire una potente energia che prende particolarmente vita quando la cantante propone i suoi maggiori successi, intrisi d’amori sofferti, intensi, appassionati. Amori che non conoscono sesso e che la stessa non ha paura di manifestare durante i suoi live. Con le note di Trighope l’atmosfera del parco si colora di rosso. Rosso come il nastro che tiene tra le dita, simbolo, secondo una leggenda popolare giapponese, dell’unione indissolubile tra due anime, senza distinzione di sesso, classe sociale, età o distanza.

Le emozioni continuano con Other people, Muddy Waters per poi incantare con una versione piano e voce di Recovery, che mette in risalto i virtuosismi vocali di cui solo lei è capace. Dopo un’ora di emozioni intense, tra le note e i fischiettii di Lost on you, l’artista si congeda scendendo dal palco per un ultimo saluto al pubblico euforico, che per tutto il concerto l’ha sostenuta applaudendo, ballando e cantando come fosse un unico coro.

Angela Todaro