Melissa Laveaux è una cantautrice e chitarrista canadese di origini haitiane. La sua musica si aggira fra afrobeat, roots, folk e blues. Il tutto con un’estetica fortemente indie-rock e un’anima black. “Radyo Siwèl” è il suo quarto album, il cui titolo si ispira a Bann’Siwèl, il nome creolo dei cantastorie itineranti e delle piccole orchestre rurali che portavano le loro canzoni nei villaggi di Haiti. Da subito, quindi, Laveaux ci rivela le sue intenzioni: prendere la tradizione musicale haitiana e trascriverla, trasportarla nel moderno, nell’oggi; trasmetterla, piuttosto che di villaggio in villaggio, di radio in radio.

Tutte le canzoni (tranne una) sono infatti brani che hanno accompagnato la sua infanzia vissuta in Canada dopo che i genitori haitiani scapparono dal regime americano. Brani rivisitati per poterli presentare a un pubblico più ampio e contemporaneo, ma comunque fedeli alle sonorità caraibiche originali. La voce dolcissima, ma piena di grinta di Mélissa ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio nell’immaginario haitiano. Ma anziché attraversare la turbolenta storia di oppressione e colonialismo del suo Paese, Mélissa ci mostra l’altra faccia della medaglia: la bellezza e la forza della resistenza dei nativi, che risposero al violento regime coloniale tenendosi stretti alle proprie radici, rievocandole nella musica.

Le canzoni, anche quelle esplicitamente politiche, sono definite dai ritmi coinvolgenti ed elettrizzanti della tradizione haitiana, ma rinvigorite con svolte blues e jazz, con un pizzico di bossa nova. Lè Ma Monte Chwal Mwen, originariamente scritta ed eseguita da Martha Jean-Claude, autrice, giornalista e attivista per i diritti umani nata e cresciuta ad Haiti nella prima metà del ‘900, ci introduce alla spiritualità vodou tipica di Haiti. Ipnotizzante e inspiegabilmente seducente, già dalla prima traccia Mélissa ci chiama e ci attira, e ci permette di immergerci in un paesaggio onirico musicale costruito progressivamente con voce e chitarra elettrica.

Da qui in poi, mentre la sua voce culla e travolge senza mai abbandonarci, ogni brano si presenta come un’esplorazione di aspetti diversi della mitologia e della storia haitiana. Dalla ribellione anti-coloniale di Angeli-ko, originariamente di Auguste Linstant de Pradines, che consiglia alla marina militare americana di “tornare dalla loro mamma” (go back to your mommy, ripete Mélissa), a Panama mwen tonbe, una canzone popolare comunemente usata come ninnananna che racconta della morte dell’ex-presidente Haitiano Florvil Hyppolite.

Amalgamando tradizione e innovazione, folclore e sperimentazione sonora, Mélissa è riuscita a creare un gioiello musicale, un pezzo d’ambra che al suo interno riesce a contenere e dare nuova vita al patrimonio culturale e musicale haitiano, rendendone omaggio in chiave contemporanea, come pochi sono riusciti a fare prima.

Marta Meazza

 

MELISSA LAVEAUX IN TOUR IN ITALIA:

Venerdì 11 Maggio – Trieste – Teatro Miela
Sabato 12 Maggio – Mestre – Centro Culturale Candiani
Domenica 13 Maggio – Roma – Largo Venue