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John Garcia plays Kyuss - Live@ Estragon (04/06/2010)
 



   

Quel "+ Briant Bjork" suonava strano gia' dalla pubblicita' dell'evento e infatti di Briant Bjork non c'è stata traccia. Un modo per attirare piu' persone?? Probabile anche se dicono "“Gli si è rotto il traino del tourbus a cinquecento chilometri da qui e non sono riusciti ad arrivare”. Comunque sia eccoci all'Estragon, colmo di gente e di attesa, file paurose all'ingresso e al bar per dissetarsi con dell'ottima??minuscola porzione di birra monouso. Sono le 22:30 e precisa e puntuale esce la "cover band" Kyuss. Il pubblico delira da subito e un ovazione accoglie il maestro JOHN GARCIA, in forma piu' di tutti li dentro! Si parte e che dire: la voce c'è, e' quella di sempre e che goduria sentirla dal vivo! Si vede che e' l'unico vero Kyuss li sopra al palco. Il suono cerca di assomigliare all'onda sonica che fu un tempo scuola per tutto un movimento, ma l'impresa non e' semplice e lo ammette pure il buon Garcia:“non riusciremo mai a rimpiazzare quei splendidi musicisti, ma questi ragazzi sono comunque grandi”, grida al pubblico che lo applaude calorosamente! E in effetti, sia il basso che la chitarra, sono abbastanza deludenti nel suono, o meglio non e' quello degli originali! Ma nemmeno simile. Troppo mediosi diranno in molti. Le canzoni di cui la maggior parte viene ovviamente da "Blues for the Red Sun" e "Welcome to Sky Valley",scorrono una dietro l'altra tra pubblico pogante e pubblico urlante, una folla ondulante alla ONE INCH MAN , magnifica l'atmosfera che si respira all'estragon questa sera! Garcia, re incontrastato del palco, vero frontman ci confessa di amare il cibo italiano e sul finale si getta tra il pogo sotto il palco, infiammando ancor di piu' gli animi di un pubblico decisamente "animato" ! Ma aime', fiscali sono fiscali, ore 23:55, fine concerto, parte una musica scacciapista e si accendono le luci. Si aprono i portoni e quell'aria fresca sembra quasi una gioia per noi sudati e saturati di suoni desertici. Soddisfatti per la maggiore,ma senza qualche bis... siamo rimasti così,con la voglia di averne ancora e ancora e ancora! Cerchiamo così di fare 4 chiacchere di persona con il grande Garcia, che dopo qualche decina di minuti, se ne esce nel backstage per firmare autografi e per le foto di rito, e anche se un cancello ci separa, siamo contenti di stringere la mano alla voce piu' stoner si sempre!!!!
E cosi' sia!

   
 
Raz Bormir

 


 
 
Commento
 
 
 
Ultimi commenti
anonimo
07/06/2010 21.35.59

ok non saranno i kyuss veri, ok che quel giorno suonavo e non avrei potuto comunque esserci, ma saperle in ritardo ste cose mi fa comunque girare le palle
anonimo
06/06/2010 12.24.48

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