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The Black Keys - Brothers
 



Anno: 2010
Label: V2

Tracklist:
01. Everlasting Light
02. Next Girl
03. Tighten Up
04. Howlin' For You
05. She's Long Gone
06. Black Mud
07. The Only One
08. Too Afraid To Love
09. Ten Cent Pistol
10. Sinister Kid
11. The Go Getter
12. I'm Not The One
13. Unknown Brother
14. Never Gonna Give You Up
15. These Days




   

Dan e Patrick hanno ascoltato parecchio soul prima delle registrazioni, avvenute negli studi Mouscle Shoals in Alabama, (dove hanno registrato dischi Rolling Stones e Aretha Franklin) e quanto si sente in quest'ultimo lavoro!
Non meno importanti il Side Project con artisti Hip Hop e R&B in "BlakRoc" nel 2009, più i due progetti paralleli; Dan Auerbach con il suo: "Keep It Hid" un disco solista garage-blues; mentre Patrick Carney (al basso) con i Drummer "Feel Good Together" album indie rock. In "Brothers" loro settimo album, si cimentano anche nella produzione, a parte il singolo "Tighten Up" ancora nelle mani di Danger Mouse come era avvenuto per intero in “Attack & Release”.

E prima di sparare sentenze mi sono preso tempo per rifletterci, perché questo disco mi ha letteralmente spiazzato. Sin dalla prima traccia "Every Lasting Light" l'ho dovuta riavviare da capo per rendermi conto se veramente avevo sentito un groove così strano. Una chitarra grezza suonata a basso con una voce black, che già in "Next Girl" è molto vicina a Marvin Gaye. Ma poi "Howlin For You" ci riporta ancor più indietro nel tempo, con i suoni vintage anni sessanta, chitarra con il fuzz a palla, con le tastiere che riempiono, e che sono una bella strizzata d'occhio agli insegnamenti di Danger Mouse. In "She's Long Gone" sono presenti sonorità acide alla Jimi Hendrix, che erano tornate attuali, qualche anno fà, in gurppi come Jon Spencer Blues Explosion.
Dalla settima traccia in poi l'album suona prevalentemente soul, con riff di chitarra funk, con il cantato di Dan prevalentemente in falsetto e ritmi di batteria r’n’b.. La penultima "Never Gonna Give you up" è una cover di Jerry Butler.
E mentre il disco scorre verso la fine, ancora stento a credere ad un lavoro così, perché non è facile prendersi la briga di distanziarsi dalle vecchie sonorità garage per approdare in un genere non semplice per un duo, tornato attualissimo come il soul. Ed è questa la sostanziale novità. L'unica pecca dell'album è l'eccessiva durata, o meglio il susseguirsi di canzoni toppo monotone tra di loro.
Questo disco non è consigliato agli amanti dei loro primi album.



   
Sito web:
www.myspace.com/theblackkeys


 
Giovanni Amoroso

 


 
 
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