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Ufomammut - Un Ufo intervista un Mammut (-)
 



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Ufomammut! Come si fa a snobbare una band con un nome del genere? Perchè in Italia molti si fanno spaventare dal “metallo”? Per loro all'estero non è così. Questo non ce lo sappiamo spiegare, un motivo c'è? Forse per il fatto che Frate Metallo e Pino sfotto non ne parlano mai, ecco perché!
Ne abbiamo parlato con Poia, Urlo e Vita.


Qual è l’idea base che ruota attorno al vostro nuovo album “Eve”?
Urlo: Proseguire il discorso interrotto con Idolum, portare avanti la nostra ricerca sonora.
Poia: l'idea che occorre ribellarsi al pensiero comune, in tutti i sensi e trovare da soli il proprio percorso.
Vita: L'idea base è quella di un'unica lunga canzone, ispirati da "Meddle" dei Pink Floyd.
Volevamo per il nuovo album un lungo pezzo contornato da due o tre canzoni "satelliti", ma alla fine non siam riusciti a fermarci ed è nato "Eve".

Quanto vi ha influenzato “Jerusalem” degli Sleep in questo lavoro?
Urlo: Personalmente non mi ha assolutamente influenzato Jerusalem, non è il mio disco preferito degli Sleep.
Poia: non è stato Jerusalem il nostro riferimento. E' tutto troppo uguale a se stesso. Volevamo che Eve racchiudesse diversi gradi di intensità e differenti atmosfere, un percorso articolato, piuttosto che un mantra ripetuto.
Vita: Personalmente non mi piace "Jerusalem" e credo che non abbia influito alla creazione di "Eve".


Eve è un palindromo, come lo è anche la durata del disco, cioè 44:44 minuti. Sono delle coincidenze? Oppure sono semplicemente dei miei trip mentali?
Urlo: Ci sono molte coincidenze numeriche in Eve.
A partire dal quel che dici tu, ci sono molte altre cose nascoste in Eve, somme matematiche, ricorrenze numeriche, tutte casuali.
Eve è il 5° album della band ed è un brano singolo diviso in 5 parti.
Esce 10 anni dopo Godlike Snake e se prendi la data d'uscita (5/5/2010) troverai un bel po' di multipli del 5.
Se sommi il giorno col mese con la decade otterrai 20 che corrisponde alle prime due cifre del millennio.
Alla fine 20 è 4 volte 5 e EVE dura 44:44 cioè 4 volte 5.
E si potrebbe continuare.

Cosa ascoltate ultimamente? Quali sono i gruppi che vi hanno spinto a prendere in mano uno strumento?
Urlo: Ultimamente sto ascoltando Woven hand, Master musician of Bukkake, AssJack, Amen Ra e molto blues.
Uno dei dischi più belli che mi sia mai capitato è “Malval” degli Shora e l'ispirazione di partenza è Fausto Leali.
Poia: continuo ad ascoltare i Circle, e i Woven Hand, scoperti da poco. Più altra roba vecchia, Cream, Creedence. Niente di così innovativo.
Ho iniziato a strimpellare con La Canzone di Marinella e poi i Led Zeppelin.
Vita: Ultimamente, oltre ai soliti "vecchi" gruppi, mi ha ripreso il trip del thrash/speed metal come parecchi anni fa... Sto facendo una sorta di ripasso.

Scommetto che vi piacciono gli horror, tipo i romanzi di Lovecraft. Vero?
Urlo: Non più di tanto. Preferisco altri tipi di letteratura.
Anche se mi diverto a guardare film horror e adoro Rob Zombie come regista.
Poia: Ho letto quasi tutto di Lovecraft, qualche anno fa. E mi piace quando ritrovo le sue atmosfere riecheggiare nei film, o nei fumetti (Hellboy, ad esempio.) Ma non mi piace il genere horror di per sé, a parte qualche eccezione.
Vita: Adoro gli horror, è il mio genere di film preferito.

In questi vostri 10 anni d’attività, vi sentite di aver osato molto, oppure sentite di dover ancora dare molto?
Urlo: Sicuramente dobbiamo fare ancora molto, evolverci, mutare e creare. Prima di essere davvero troppo vecchi...
Poia: Difficile da dire. “Osato” direi che non è il verbo adatto. Abbiamo sempre cercato di fare ciò che più sentivamo nostro, in modo naturale, e ogni volta ci sembra sempre di essere all'inizio del viaggio.
Vita: Abbiam sicuramente osato molto in questi anni anche spinti dalla necessità di non ripetersi mai, cercando di mantenere vivi gli stimoli per far sempre musica differente, legata logicamente ad un filo conduttore.

Come definite la vostra musica, e soprattutto cosa ne pensate della scena musicale indipendente italiana di cui ne fate parte?
La Supernatural Cat quanto è stata importante per voi?
Urlo: Personalmente non la definisco, non saprei.
Non so di quale scena facciamo parte, ti posso dire che in Italia ci sono molte band interessanti e che cerchiamo, con Supernatural Cat l'etichetta di Malleus (di cui poia ed io facciamo parte assieme a Lu) di scovare band interessanti del panorama italiano.
Poia: E' un miscuglio di suoni pesantissimi e fastidiosi a tratti, più alcuni ingenui sperimentalismi proto psichedelici; e semplici giri di accordi.
La questione di appartenenza ad una “scena” o ad un genere è sempre stata controversa per noi, ed è ovvio che quello che facciamo non si avvicina alla “scena” pop o rap, ma ad un certo modo di fare musica heavy. Preferisco però parlare di singole entità “pensanti” e trovare le differenze, e ciò che le rende uniche, più che i tratti in comune.
Vita: Ufomammut, come tutte le band, prende ispirazione dalla musica che ci piace e che ci ha preceduto, ma vuole perseguire una propria identità

Siete molto conosciuti all’estero; andrete a fare delle date dal vivo?
Vita: Quasi la metà dei nostri live li abbiam suonati all'estero, da sempre oltre confine riscontriamo più interesse rispetto all'Italia.
Urlo: Siamo spesso in giro per l'Europa. C'è più interesse per la musica e il fascino dell'esotico vince sempre!
Poia: Ci piace ampliare il nostro raggio d'azione. A settembre andremo anche fin là, in Finlandia.



   
 
Giovanni Amoroso

 


Leggi anche (recensioni):
Eve
Idolum

 
 
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