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Sakee Sed - Intervista ai Sakee Sed (-)
 



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Sono un duo anomalo, conosciuti anche come De Seekas, hanno da poco pubblicato un album interessante dal nome “Alle basi della Roncola”. Amano il country e il rock'n'roll americano, sono carnivori e dal bicchiere facile.

• Cosa vi ha spinto ad invertire il nome e il genere musicale?

Marco: circa due anni fa ho acquistato un pianoforte da saloon, Howard, per dedicarmi alla musicoterapia e all’animazione musicale, ma tutto è andato al rovescio. Sono nati, dalle lunghe improvvisazioni di piano E batteria, molti pezzi e in studio sono stati elaborati fino a che si è creato ALLE BASI DELLA RONCOLA.
Per curiosità, all’inizio, abbiamo fatto qualche concerto in due, piano batteria, e abbiamo visto che il progetto colpiva particolarmente il pubblico e noi. Così abbiamo dovuto cercare un nuovo nome, visto la nuova musicalità, totalmente opposta, dei pezzi.
Musica opposta, nome opposto abbiamo pensato, per cui, da DE SEEKAS a SAKEE SED.

Gianfu: era giusto la visione alcolica dei De Seekas al contrario!

• Alcuni titoli, ma anche testi di “Alle basi della Roncola” sono molto strani, come: “Cenemi il Cefalo”, “Honky Thonky Thonk”, dite la verità eravate sbronzi quando li avete scelti?

M: Può darsi ! chi se lo ricorda… magari non sbronzi ma qualcosa di simile ! può darsi !

G: siamo sbronzi di natura!

• Vi va di parlare un po’ della copertina?

M: La copertina è un elaborato grafico scherzoso nato una notte con Marco Paganoni, il nostro grafico. E’ la copertina di un calendario di una macelleria modificata digitalmente con l’aggiunta della faccia di Gianfu, grande carnivoro !
Eravamo alla ricerca di una copertina altrettanto originale come le musiche del disco e quando abbiamo visto Gianfu in quel gran corpo di donna su un arrosto o mortazza (ognuno in base ai suoi gusti può decidere cosa è) abbiamo capito che quella era la copertina del disco !
l’emblema contemporaneo della sessualità.

G: io non ero presente al momento della “creazione”, ma appena l'ho vista ho riso come un pazzo, lacrimando e ho pensato che come donna non ero neppure tanto male! ahah


• Negli ultimi anni dal bergamasco sono emersi una miriade di musicisti di gran valore, ed ora voi anche dalla Roncola, cosa c’è di così speciale nelle vostre valli?


M: Ma … penso i soldi, la droga & l’alcool di rock’n’roll gran poco, ovvero luoghi in cui ascoltare e suonare non ce ne sono un granchè. Per cui abbiamo tutte le sostanze ma mancano le basi, i luoghi. Da qui un immensa voglia di costruirle, ovvero di suonare musica “nuova”.

G: da queste parti, soprattutto in inverno, è molto naturale rinchiudersi in uno pseudo bunker e iniziare a suonare per ore. Qualcuno poi ha anche la grinta di uscire dal bunker e di cercare di fare arrivare alle orecchie degli altri ciò che gli scantinati e delle persone poco sane di mente riescono a creare.

• Quali sono gli aspetti positivi di essere un duo? Ultimamente i gruppi composti da due membri non fanno il genere da voi proposto, difatti nei live siete in più?

M: Il bello di essere in due e fare una musica da almeno cinque musicisti è che da ogni concerto non si sa bene cosa ne uscirà, per cui il continuo cambiamento e adeguamento delle canzoni in funzione di dove si suona e da chi è il pubblico. spesso e volentieri si finisce per fare del vero e proprio rock’n’roll sanguineo.
Essere in due ha di bello poi che puoi fare date a cachet molto bassi senza troppi problemi di trasporto e alloggio.
Non sempre nei live siamo in più, solitamente nelle date fuori Bergamo è difficile portare l’intero gruppo, primo perché non sappiamo, fino all’ultimo, neanche noi da chi è composto, secondo per problemi economici e di trasporto.
Suonare con l’intero gruppo è sicuramente, per noi e musicalmente, più soddisfacente, infatti appena è possibile lo si fa.

G: suonare in due è più faticoso ma allo stesso tempo semplifica anche l'intesa durante i live, ma suonare con tutta la family è una figata! Tutto si riempie, molteplicità di suoni e armonie. Ci servirebbe solo un tir!

• Com’è nata la collaborazione live con Roberta Sammarelli?

M: Roberta è una amica e nella scorsa estate si sono incontrate le strade: la sua possibilità di tempo libero da dedicare ai Sakee Sed e noi cercavamo qualcuno che suonasse il basso.


• Cosa ne pensate della scena indipendente italiana?
Voi siete indipendenti; anche nelle registrazioni, nel disco si sente che non avete pressioni di nessun genere, fate ciò che vi pare. Quanto è importante?

M: Penso che la scena indipendente italiana sia ormai sicuramente l’unica scena davvero artistica della musica, tutto il resto sono grandi cazzate.
Per un artista è importante fare quel che gli passa nel cervello senza freni, scrupoli o visioni economiche arrivando ad un risultato che per primo aggrada la mente di chi la fatto poi per ultimo i soldi che si ricaveranno da questo.
Nonostante ciò reputo importante la presenza di figure che colgano le bellezze di un prodotto e ne riescano a valorizzarlo, anche da un punto di vista tecnico al 100% e a promuoverlo, cosa che gli artisti non sanno fare, o per lo meno noi di sicuro no.

G: sono gli unici veri artisti che ci sono in Italia. Anche se la nostra indipendenza si può definire veramente un'indipendenza totale, visto che abbiamo registrato il disco noi da soli nel nostro studio, lo stiamo promuovendo noi, ci stiamo trovando noi le date. Già solo registrare in uno studio “vero” porta ad una lieve distorsione di quello che realmente si vorrebbe fare. È vero anche che noi sappiamo fare, a modo nostro, musica e sappiamo metterla insieme per creare un disco, ma non siamo assolutamente capaci di promuovere e di farci da booking! eheh


• Quali sono i gruppi che più vi hanno più influenzati? Io sento in voi influenze come: Jennifer Gentle, Rino Gaetano, Caso…

M: io non sono un grande ascoltatore di musica, sono rimasto ai miei vecchi gruppi e artisti dell’adolescenza come Nirvana, Neil Young, Pink Floyd, Syd Barret, Tom Waits, Creadence Clearwater Revival ecc… di italiano si può dire che non ho mai ascoltato nessuno !
Da quando ho 14 anni passo il mio tempo a suonare e fare canzoni e sono passato da tantissimi generi musicali, dal metal al cantautorato semplice, per cui ne ho provate di ogni, in tutti i sensi !!!

G: siamo dei vecchi giovani musicalmente parlando! (forse anche non solo musicalmente) siamo entrambi amanti del country e del rock'n'roll americano degli anni 60/70, da Johnny Cash ai Beatles passando per i Led Zeppelin, e sicuramente qualcosa dei nostri giorni come Beirut o i Cake. Di italiano le uniche canzoni che abbia mai ascoltato sono quelle dell'ultimo disco di Mike Patton. E “Cartoline” di Mina, non so perchè ma mi fa impazzire! eheh

• Tornerete a suonare da De Seekas?

M: Sicuramente ! è un progetto secondo me fantastico ma anche estremo. Per la nuova stagione sono in progetto molte novità !
Tra cui anche i De Seekas.

G: certamente! È divertentissimo suonare come De Seekas, ti sfoghi come un animale! Abbiamo fatto anche già una serata SAKEE SED Vs DE SEEKAS, è stato devastante, ma sarebbe stupendo poterlo riproporre! :D


   
 
Giovanni Amoroso

 


Leggi anche (recensioni):
Alle Basi Della Roncola

 
 
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