Tracklist: 01 Find a Home (New Forest Shaker) 02 The Lost Estate 03 Shanghaied 04 Rhapsody 05 May 45 06 Hold Fire 07 Unsung 08 In Brilliant Sunshine 09 Moment Gone 10 Lakes Can Be Lethal 11 Star Tiger Star Ariel
Da qualche anno i Delays danno la caccia ad un successo di massa che, fin troppo facile dirlo, nemmeno stavolta arriverà. Nonostante il loro gusto per il pop, anche quello più grossolano ( il singolo Unsung), una certa dose di epicità che rammenta gli U2 e qualche eccesso zuccheroso che manco i Coldplay. E nonostante la patina plasticosa gettata a profusione sui suoni dell’intero di disco ( si senta The lost estate per tutte ). Eppure, riescono a guadagnarsi la nostra simpatia e la nostra indulgenza per il loro essere sfrontatamente “inglesi” , dalla punta dei capelli a quella dei piedi, tutto sommato coerenti al loro credo. Sono l’altra faccia della medaglia dell ‘ Albione trendy che va dai Franz Ferdinand agli Artic Monkeys. Distillano cattivo gusto glam, come nel ritornello di Rhapsody, e allo stesso tempo sono capaci di toccare vette di intensità emotiva che lasciano a bocca aperta ( In brilliant sunshine). Con quel falsetto pronto ad invadere ogni cosa, che verrebbe da dire fanculo Mr Gilbert, non ci serve mica un altro Bellamy, ma poi niente, chissà come gli perdoni anche questo. Eccessivi, spesso irritanti, talvolta brillanti e sinceri, i Delays sono il risultato di un maldestro tentativo di diventare “fighetti”. Per questo ci stanno simpatici.