Un freschissimo nuovo album di Scarda uscito il 19 ottobre per Bianca Dischi, “Tormentone”, titolo che di sicuro alza le aspettative dell’ascoltatore o quantomeno infonde profonda curiosità.

Dopo “I Piedi Sul Cruscotto” per MK Records e la colonna sonora dei tre film della saga ‘Smetto Quando Voglio’, un atteso ritorno di quel timbro graffiato di Nico Scardamaglio, classe 1986, napoletano di origini e oggi in pianta stabile a Roma.

Un bagno di coerenza per Scarda: predilezione per le chitarre e rime schiette anche questa volta in pole position. New entry, “Tormentone” annuncia qualche tastiera in più rispetto al solito.

Già avevamo avuto un assaggio con Bianca, che con la sua ritmica un po’ retrò segna l’ingresso all’interno del disco, e Mai, al quinto posto nella tracklist, con tutte le paranoie che noi comuni mortali ci facciamo se travolti in un uragano sentimentale. Paranoie forse lecite come suggerisce Palazzina Gialla, dedicato a chi vuol ritrovare un po’ di serenità dopo la fine di una storia. Nota bene però che “Le nuvole cambiano forma, e lo fanno spesso, e noi forse insomma facciamo lo stesso”. Cose che capitano d’altronde.

Lasciate stare Giulia, quella Giulia che forse teme il giudizio altrui, ma che non può sottrarsi al fatto di dover prendere delle decisioni di tanto in tanto. Ancora quel Sorriso che ti esce così, quando nella tua testa si rincorrono tutti i bei momenti che hai vissuto, ma che non fa sconti a tristezza e malinconia. Per quella Non Relazione che così hai voluto definire, o non definire, peccato che tu poi abbia dovuto aprire gli occhi e renderti conto che quella persona non ti fosse poi così indifferente.

Scarda, in vena di consigli, vi porge un manuale contro lo smarrimento durante i vostri cari Ventanni e vi rassicura con un un bel Tramonto proprio sul finale. Qui è Nico Scardamaglio che con le sue otto tracce vi racconta una storia, intrisa di umanità e spezzoni di vita reale che, volenti o nolenti, tutti prima o poi ci troviamo ad affrontare perché tanto è un “Non ti cerco ma spero sempre di trovarti.”

Quante sono le canzoni che parlano d’amore? Forse il non ripetersi sta nel trovare una propria chiave di lettura, concetti schietti ma non triti e ritriti. La palla ora è in mano vostra, cosa meglio di un live per stabilire se “Tormentone” di Scarda sia davvero un tormentone? Magari il 27 ottobre a Roma (Largo Venue) o il 3 novembre a Milano (Circolo Arci Ohibò), ma abbiate fede perché il tour lungo lo stivale non termina qui.

Camilla Campart