Recentemente, psicologi e neuroscienziati hanno confermato che le canzoni della nostra età adolescenziale detengono un potere fortissimo sulle nostre emozioni. I ricercatori hanno scoperto prove tali da suggerire che il nostro cervello abbia un collegamento più stretto con ciò che ascoltavamo da giovani che non invece da adulti. Quello che sentiamo va oltre la nostalgia, è un comando a livello neurologico.

In generale, quando ascoltiamo una canzone questa va a stimolare una corteccia celebrale che la converte in un insieme più definito. All’udirla nuovamente, la nostra reazione dipenderà dal modo in cui vi interagiremo.La musica accende una scintilla per quanto riguarda l’attività di neuroni di ognuno di noi. Nei ragazzi tra i 12 e i 22 anni ciò che si sente viene associato a un’esperienza che la memoria interiorizza e che gli ormoni trasmettono come un’informazione estremamente importante.

I fattori che contribuiscono a imprimere un ricordo sonoro nella memoria per sempre sono molteplici. Daniel Levitin, autore di This Is Your Brain on Music: The Science of a Human Obsession,sottolinea come la musica dei nostri anni da teenager sia inevitabilmente intrecciata alla vita sociale. La scopriamo in modo autonomo o attraverso gli amici, magari per entrare in un gruppo, e questo ci identifica come individui. Petr Janata, psicologo della University of California, aggiunge che i momenti salienti degli anni della formazione aiutano a consolidare questa esperienza.Gli studiosi della University of Leeds evidenziano, inoltre, che la musica contribuisce fortemente a formarci, nello specifico proprio negli anni in cui diventiamo ciò che saremo da adulti.

Il primo ruolo cruciale che la musica ricopre è quello di consolidarsi attraverso i nostri ricordi, ed è per questo che ci ricordiamo perfettamente la prima volta che abbiamo ascoltato la nostra canzone preferita del nostro gruppo del cuore. Secondo, queste canzoni sono la colonna sonora di quelli che percepiamo essere gli anni migliori della nostra vita.

Il fatto che non ameremo mai una canzone come quella che adoravamo da giovani non è solo una cosa negativa: i gusti da adulti non sono meno forti, sono solo più maturi e ci permette di apprezzare una bellezza ancor più complessa.

La nostalgia che accompagna le nostre canzoni preferite non è solo un fugace ricordo dei tempi andati; ci dà uno sguardo sugli anni in cui ci ricordiamo con gioia la musica che ha contribuito a definirci. Quegli anni potranno essere passati ma ogni volta che sentiamo le canzoni che abbiamo amato ecco riapparire una sensazione di istantanea felicità.