Il teatro degli orrori - Dall'impero delle tenebre
Label:
La Tempesta
Prendete voce ed (attuale) batterista degli One Dimensional Man, aggiungeteci l’ex Giulio Favero (ora ai Putiferio e sempre più impegnato nella produzione) al basso e la voce e chitarra (qui unicamente concentrato sulla seconda) dei Super Elastic Bubble Plastic. Avrete un impatto sonoro tremendo, un cantato fra il cantautorale ed il vaneggiamento visionario (con Pierpaolo Capovilla che riscopre l’italiano) e testi grandguignoleschi e blasfemi. Irriverenti, ironici, taglienti e chi più ne ha più ne metta. Da insegnare a scuola di musica sul tema “come inventarsi qualcosa di nuovo pur non sconfessando se stessi”. Applaudiamo e temiamo l’avvento dell’impero delle tenebre, e seguiamone lo sviluppo: ci sarò da divertirsi giù all’inferno…
Stefano Ficagna
Grinderman - Grinderman
Label:
Mute
Nick Cave ha dimezzato i Bad Seeds e dall’operazione è nato Grinderman. Un ritorno alle origini come hanno pensato alcuni? La naturale evoluzione del progetto precedente? Oppure una sana voglia di divertirsi fregandosene delle etichette? Di sicuro il buon Nick ci mette un’energia che dovrebbe pareggiare quella del suo burrascoso passato, mischiata ad un’eleganza che non rinnega gli ultimi anni di carriera. E che si diverta lo si percepisce, dal fuzz di Get it on alle punteggiature organistiche di Honey bee, dall’elettrizzante violino di Love Bomb al titolo stesso di No pussy blues. Ma l’album è a tratti ridondante, e quel che ci rimane è un album di rock blues senza particolari meriti o demeriti il che mi fa pensare: ne parleremmo se non ci fosse dietro Nick Cave?
Stefano Ficagna
Gruff Rhys - Candy Lion
Label:
Rough Trade
Secondo album dal frontman dei Super Furry Animal (Gruff Rhys), registrato con Gorwel Owen e Mario Caldato jr. tra la pioggia del Galles e l’inebriante caos di Rio de Janeiro. Dodici gemme di puro indie-folk di matrice psichedelica. I brani sono intermezzati da piccoli acquarelli, simili a sigle di cartoni animati demenziali con un uso dell’orchestra da far vibrare le finestre. Temi medievali (“The court of king Arthur”) uniti a folli bozzetti twee pop (“Paintin people blue”). Il singolo “Candylion” potrebbe non uscire mai dalla vostra cameretta, girare per giorni nella vostra testa facendovi perdere davvero i sensi. Timida filastrocca per orecchie raffinate. Gaelico, Inglese, Spagnolo, Portoghese…il pop universale non ha limiti di linguaggio. Un disco da avere e custodire gelosamente perché ha il potere di spazzare via la tristezza dopo poche note. Trasversale, vincente perchè non catalogabile.
Tommaso Vecchio
The Earlies - the enemy chorus
Label:
Secretly Canadian
Se pochi aggettivi avessero il potere di farvi capire un suono potremmo subito dire che si tratta di un disco: oscuro, astratto, ipnotico, ambizioso ed artefatto. Un viaggio per pochi senza essere una sega mentale per critichini alla ricerca della punta dell' iceberg di una scena neo-psichedelica che più frammentaria non si può. Prendete gli Apples in stereo e lasciateli una settimana in un luogo denso di misteri...le orecchie fischiano e l'orientamento per la via del ritorno è cosa remota
Tommaso Vecchio
The Good, The Bad & The Queen - The Good, The Bad & The Queen
Label:
EMI
Londra bruciava nel 1666, brucia ancora secondo Damon Albarn, Paul Simonon, Tony Allen e Simon Tong. Artisti senza bisogno di presentazioni (Blur/Gorillaz, Clash, Verve/Blur, Fela Kuti) che uniscono le loro forze in un progetto ambizioso e sperimentale. Qui si mischiano brit pop, ritmi africani, testi dickensiani, echi del rock anni 60 e del nostrano Ennio Morricone senza che la cosa stoni, lasciando ai posteri un album dallo spessore indubbio, ma che va ascoltato a fondo per apprezzarne appieno le sonorità nascoste sotto un primo strato che, lo ammetto, risulta troppo omogeneo per colpire l’ascoltatore distratto. Perdeteci il vostro tempo, ne varrà la pena.
Stefano Ficagna
The Isles - Perfumed Lands
Label:
Melodic
Ascoltando questi The Isles la prima cosa che ho pensato è stata: Morrisey ha avviato un nuovo progetto. Invece il gruppo in questione viene da New York, ma ha negli Smiths del sopracitato Morrisey una evidente fonte di ispirazione. Delicati, melodici, hanno l'unico difetto di essere troppo ancorati ad un sound datato senza in realtà innovare niente. Non saranno sperimentatori come gli Interpol loro concittadini, ma il loro sound decisamente più colorito farà sicuramente la felicità di chi cerca un album di pop britannico senza fronzoli accattivante e ben suonato. Molto più di altri esponenti provenienti proprio dal Regno Unito che non possono che levarsi il cappello di fronte a loro.
Stefano Ficagna
The Aliens - Astronomy for dogs
Label:
Pet Rock
Gordon Anderson, fondatore (allontanato poco dopo per problemi di instabilità mentale) anni fa della Beta Band, recupera dalle ceneri del disciolto gruppo scozzese Robin Jones e John MacLean, rispettivamente batterista e tastierista, per dar vita al nuovo progetto The aliens. Echi psichedelici provenienti un po' dai Beatles più sperimentali un po' dall'India (prendere ad esempio il brano Rox) si uniscono a reminescenze Eaglesiane (l'iniziale Setting Sun), rock'n'roll nostalgico (The happy song) e funky danzerecci anni 70 (Robot man). Astronomy for dogs è questo e molto altro, un disco vario ma che ci lascia, come il cane della copertina, a cercare delle coordinate sicure in un album che vuole portarci in molte direzioni senza convincerci ad andare in nessuna. Lo apprezzeranno più i nostalgici Beatlesiani che i fan della vecchia Beta Band
Stefano Ficagna
Battles - Mirrored
Label:
Warp
Eccolo! Il supergruppo math-rock che la Warp ci propina per l'estate. Un frullato sonoro neo-tribale fuso con l' elettronica più cool in circolazione. Se non vi manda a male prima di riuscire a prendere una decisione estetica... tentar non nuoce!
Tommaso Vecchio
gonzo48k - Hi-fi Lovers
Label:
Pippola music
Gonzo48k nasce a Rovigo nel marzo 2002, creatura plasmata dalle mani di Luca Marrocco e Simone Pizzardo...duo electro-rock essenziale, a tratti minimale ed adolescenziale, smackkatamente PoP. Progetto elegante ed incisivo, permeato di cadenze giocose e infatuazioni teen da ballare in discoteche tristi; il mondo Gonzo è un posto dove puoi vivere sonnecchiando e dondolando senza sentirti in colpa. "Hi-Fi Lovers" unisce l'elettronica tedesca (post Notwist) a melodie da spiaggia, la sperimentazione alla forma canzone è mirata alla tessitura di melodie inarrestabili. Di amanti ad alta fedeltà c’è ancora bisogno.? file under: LOVE TRONIC POP from: ROVIGO, ITALIA www.gonzo48k.com www.myspace.com/gonzo48k
Tommaso Vecchio
Abulico ep - Abulico
Label:
Peteran records
Che strano chiamare un gruppo abulico per descrivere un suono accattivante e estremamente coinvolgente. Vortici di chitarra che richiamano gli olandesi Ceasar (ora Ghost trackers)….cascate di voci e battenti tempeste di riff ( “Feel”) alternati a momenti intimisti e crepuscolari (“Not the one for me”) che all’ascolto completo del disco finiscono per prendere il sopravvento. “Rainin down” porta la voce in primo piano a disegnare arazzi che punteggiano l’aria di abulica malinconia esistenziale, tanto per commuoversi e percepire un dolore vissuto per un suono pulsante di ricordini dimenticati in angoli polverosi delle vostre disordinate camerette.