Thomas Koppen e Alessandro Baronciani si conoscono da tempo. E da qualche anno suonano insieme.
Insieme sono i Tante Anna e hanno da poco pubblicato il loro primo lavoro discografico “TA”, uscito per l’etichetta To Lose La Track.

Baronciani è proprio il Baronciani famoso per i suoi fumetti e le sue illustrazioni, attraverso cui riesce a rappresentare i sentimenti umani, in tutte le loro sfaccettature, anche quelle più “scomode” e dolorose.
In questo caso, però, i sentimenti umani non li illustra, ma li suona in un album in cui il basso, la chitarra elettrica e la batteria elettronica si incontrano per dare vita ad 8 tracce di cupo e rumoroso shitgaze. 

Lo shitgaze è un sottogenere musicale di origini americane che nasce dall’unione delle sonorità shoegaze e noise con quelle lo-fi e, a tratti, più genuinamente punk e garage. L’album riproduce esattamente questo suono, fin dall’intro dark V. Battaglia Finale. Ci si aspetta che uno dei due inizi a cantare da un momento all’altro e invece, in questo caso, non succede e si rimane sospesi in una dimensione che è fatta di rumore ed oscurità. Anche quando inizia il pezzo successivo, Iasu, è il suono elettronico e distorto degli strumenti ad avere la meglio sul testo.

Il concetto di base però sembra essere uno: l’amore. Quello angosciante, che si prova a rincorrere, a recuperare in qualche modo, ma non può che andare a finire male (in Rientro cantano “E ogni incontro è la fine. Ripeti è la fine…va bene”). La sensazione di angoscia aleggia un po’ in tutto il disco e l’atmosfera che si viene a creare è quella dell’ oscurità​ e di quella che si potrebbe chiamare una sorta di “distanza sentimentale”. Anche in Nene a tornare è il tema della notte, del buio. Di un buio che sembra soprattutto interiore più che fisico e che viene ribadito tramite le sonorità elettroniche, e a tratti punk, create su misura come in PallinaNon ti credo e 4. Dopo circa 25 minuti di ascolto l’unica cosa da fare è accettare la fine del disco ed, evidentemente, anche la fine della relazione. “Ore e ore e ore senza te”, cantano nell’ultimo pezzo Parata.

Mariangela Santella