go to school cover

Riecco i Lemon Twigs, nuovamente intrappolati nella loro bolla hipster mondialista votata al vintage rock classico. Il duo newyorkese, con già diverse uscite al proprio attivo, mantiene se non altro il buon gusto e la perizia tecnica di chi ha avuto i mezzi per studiare. Ma conferma anche il tono decisamente classicista e citazionista del loro progetto, a volte quasi votato al plagio più che alla ricerca di una propria voce.

Poche quindi le novità rispetto ad altre loro uscite (qui la nostra recensione del precedente “Brothers of Destruction Ep”), forse solo che il canzoniere qui raccolto è ancora maggiormente dedicato alla ballata ben orchestrata, quasi da musical, anche se non mancano le prove più rock e dirette. Quindi oltre ai T-Rex, Bowie e ai Kinks più teatrali, possiamo ora riscontrare una sonora eco di Elton John, grazie all’afflato quasi accademico dei brani più lenti e languidi della loro ultima fatica. Come in The Student Becomes The Teacher e Wonderin’ Ways, buone come arie da operetta, o in Small Victories, degna di un musical, o infine in Born Wrong / Heart Song, dal suono bucolico e campestre.

Se amate la melodia e le superfici patinate, e se la trap più sguaiata vi fa venire i brividi per la sua cafoneria, allora tra le braccia dei Lemon Twigs potrete sempre trovare il conforto che fa per voi, per essere cullati fino alla perdita di sé e fino ad immaginare di essere ancora nell’età dell’oro del rock divistico: attenzione al risveglio però.

Alessandro Scotti