Wolf Parade – Cry Cry Cry: Recensione

A inizio anni 2000 esplodeva il fenemono indie-rock in America, in contemporanea alla nascita della scena post-punk canadese. Il perfetto connubio tra questi due mondi era rappresentto dai Wolf Parade, bambini ...

Liam Gallagher – As You Were: Recensione

Premessa Per scrivere di questo disco nel modo più obiettivo possibile ho dovuto schivare come la peste commenti sui social e discorsi in metropolitana, censurarmi l'accesso a ogni sito di musica ma, soprattu...

Noah Gundersen – White Noise: Recensione

Siamo all'album numero tre per Noah Gundersen. Un disco certamente altro, diverso dalle sue opere precedenti, che mostra un Noah cresciuto, evoluto, probabilmente nella migliore (a oggi) forma di sè. In "White ...

Angus & Julia Stone – Snow: Recensione

A dieci anni dall’esordio, il duo nato sotto le stelle di Newport dà alle stampe il quarto album: “Snow”. Neve che si posa sulle spiagge australiane, dove i nostri hanno mosso i primi passi, prima gattonando e ...

Chelsea Wolfe – Hiss Spun: Recensione

Se qualcuno di voi stesse cercando l’album metal/hard rock dell’anno si allontani dai vari Queens of the Stone Age, Mastodon, Royal Blood e soliti noti. Lo troverà infatti in queste dodici tracce incise dall’ex...

The Horrors – “V”: Recensione

La copertina realizzata da Erik Ferguson L'ultimo disco degli Horrors è un'opera monumentale. Di quei monumenti che non si fanno notare per dimensioni e solennità. Qui non c'è nulla di colossale, niente di ...

Songhoy Blues – Résistance: Recensione

L'Africa è in fermento, un fermento politico, sociale, culutrale e artistico. Lo è da anni. Ultimamente però la situazione si è ulteriormente riscaldata. A causa di questo contesto movimentato, il rock africano...

OK i dischi giusti: settembre

Si sa, settembre porta addosso un po’ di malinconia: le vacanze sono finite, si rientra in città e al lavoro scrollandosi via l’odore di salsedine e di libertà tipico dell’estate. Inoltre, quella maledetta piog...

Vessels – The Great distraction: Recensione

Fan della prima ora, dimenticatevi i Vessels dei primi due album, “White Fields and Open Devices” (2008) e “Helioscope” (2011), così come le forti influenze post-rock da band come Explosions in the Sky, This Wi...

Starsailor – All This Life: Recensione

Nel 2013 ho visto James Walsh, voce degli Starsailor, esibirsi in un piccolo club di Napoli durante il suo tour da solista. All'epoca non avrei mai immaginato di recensire il disco di reunion della band. Gli St...

Lewis Watson – Midnight: Recensione

"Midnight” è il disco della mezzanotte; il disco perfetto da ascoltare prima di addormentarsi, fatto di dolci melodie e accompagnato dalla voce delicata di Lewis Watson. Qua e là il songwriter inglese dissemina...

Lali Puna – Two Windows: Recensione

Ibrido tedesco-coreano, nonché indie-elettronico (della band fa parte anche Markus Acher dei Notwist), i Lali Puna sono attivi ormai da quasi un ventennio, durante il quale hanno raggiunto un meritato successo ...

Stu Larsen – Resolute: Recensione

Avete mai fantasticato su una persona osservandola di spalle? Così, mentre la vedete passeggiare in lontananza? Bene. C'è un'immagine di Stu Larsen che si presta perfettamente a questo banale esercizio. È u...

Liars – TCFC: Recensione

I Liars sono una delle band del nuovo millennio dal percorso più affascinante e strano. Partiti con il punk-dance dell’esordio "They Threw Us All in a Trench and Stuck a Monument on Top”, interessatisi all’occu...

Premiere Indie-zone // Cult of Magic – :O

I Cult of Magic non sono una semplice band, ma un collettivo di artisti e musicisti decisamente interessante e innovativo. La loro identità è sconosciuta, così come il numero dei componenti. Non esistono loro i...