Los Campesinos! – Sick Scenes: Recensione

Anche il noise-pop più ricco a volte può portare a dei colpi di sonno quasi mortali. È quello che avviene ascoltando l’ultima fatica dei Los Campesinos!, band di Cardiff che ha rilasciato per la Wichita Records...

At the Drive-In – in•ter a•li•a: Recensione

Diciassette anni, tanto abbiamo dovuto aspettare per il proseguimento di quel capolavoro post-hardcore che fu “Relationship of Command”. In mezzo due progetti di gran rispetto quali i Mars Volta e gli Sparta, m...

Cigarettes After Sex – S/T: Recensione

Mai nome più didascalico di Cigarettes After Sex è apparso sulla scena musicale contemporanea. Il gruppo di El Paso ha scelto di chiamarsi con una perifrasi che perfettamente descrive la propria musica. Le 10 c...

Tante Anna – TA: Recensione

Thomas Koppen e Alessandro Baronciani si conoscono da tempo. E da qualche anno suonano insieme. Insieme sono i Tante Anna e hanno da poco pubblicato il loro primo lavoro discografico "TA", uscito per l'etichet...

Rancid – Trouble Maker: Recensione

Ok. Partiamo da una semplice considerazione. Se a 15 anni fosse scoppiato un incendio a casa mia, avrei provato a salvare la mia copia di “...And Out Come the Wolves” prima che mia sorella. Sono molti i punti d...

Howls – The Headache: Recensione

Un gruppo tributo o clone degli Stooges, periodo “Raw Power”, con un cantante che ricorda Alice Cooper: sudore, grasso del motore a due tempi, metalmeccanica, grandi fabbriche, auto d’epoca così inquinanti da n...

Populous – Azulejos: Recensione

Il 2014 è stato un anno molto importante per Populous e per l’elettronica italiana in generale. Allora il produttore salentino pubblicò "Night Safari", il suo acclamato ritorno alle scene musicali dopo un discr...

Phoenix – Ti Amo: Recensione

L’umanesimo che caratterizzò il rinascimento italiano, la carnalità di cui è permeata la religione cattolica, i paesaggi rigogliosi, il cibo raffinato e la sensualità mediterranea sono le caratteristiche che va...

Boss Hog – Brood X: Recensione

I Boss Hog dei coniugi Spencer escono dall’ibernazione come Austin Powers e riprendono il discorso da dove l’avevano interrotto. Anzi, direi che continuano il discorso senza aggiungere granché di nuovo. Restano...

Alt-j – Relaxer: Recensione

Mettersi comodi. Sdraiarsi a terra, birretta in mano. Assorbire ogni minima nota e il synth che proviene dalle casse. Perdersi nel televisore che proietta flash di immagini e spezzoni di video delle canzoni. Av...

Dan Auerbach – Waiting on a song: Recensione

Al grido di “Good sounds comes back around”, Dan Auerbach ha fondato la propria etichetta discografica: la Easy Eye Recording. Il primo atto della neonata label sarà la pubblicazione di Waiting On A Song, secon...

Benjamin Booker – Witness: Recensione

"Witness" di Benjamin Booker sarà l’album più sottovalutato del 2017. L’LP d’esordio del rocker di Virginia Beach, Benjamin Booker, uscito nel 2014 per Rough Trade Records, era una raccolta di 12 canzoni sporch...

Gorillaz – Humanz: recensione

La tradizione è tenace come l’edera, e i Gorillaz tornano dopo anni con un disco che non spiazza e puzza davvero di casa, oppure profuma di pane fatto in casa, se siete persone a cui piace la routine della vita...

Porter Ray – Watercolor: Recensione

Porter Ray è un mc storyteller originario di Seattle (USA), città che definire ai margini del movimento hiphop è abbastanza eufemistico, soprattutto se a fare eccezione sono i singoli da classifica dei recenti ...

Mark Lanegan Band – Gargoyle: Recensione

Mark Lanegan ha due grandi qualità che lo rendono francamente inattaccabile: una bellissima, cavernosa voce e un'attitudine assolutamente vera. Dopo una lunga carriera come frontman degli Screaming Trees negli ...