Kendrick Lamar – Damn: Recensione

Due anni dopo il capolavoro “To Pimp a Butterfly” e uno dopo la raccolta di “pezzi scartati” “Untitled Unmastered”, torna Kendrick Lamar. Il rapper di Compton stavolta decide di abbandonare la strada recentemen...

15 Situazioni Difficili superate da Wonder Woman

Wonder Woman arriverà nei cinema i primo giugno, il colossal distribuito da Warner è davvero molto atteso. Abbiamo deciso di ripercorrere la storia della vostra eroina preferita ed esplorare il suo passato per ...

Thurston Moore – Rock’n’Roll Consciousness

Terzo album solista post-Sonic Youth per il guru dell'alternative rock Thurston Moore e, con ogni probabilità, sua migliore uscita discografica da anni: cinque brani, cinque mondi. Exalted parte con un riff ...

Mac DeMarco – This Old Dog: Recensione

Ha bisogno di più ascolti l’ultima fatica del giovane (classe 1990) cantautore canadese Mac DeMarco. Giunto alla quinta pubblicazione discografica in cinque anni, il brutto ma cool (e per questo simpatico) musi...

The National: tutti i dettagli del nuovo disco

Dopo la condivisione di un video misterioso che anticipava nuova musica e frasi inquietanti e criptiche come “Sleep Well Beast” e “The System Only Dreams in Total Darkness”, attraverso un tweet pubblicato sulla...

Vant – Dumb Blood: Recensione

Signore e signori, eccovi l'ultima next big thing della musica inglese: i Vant. Nato a Londra nel 2014 e con alle spalle già ben sei singoli, di cui uno, “Parking Lot”, già nella colonna sonora del videogioco P...

Anna Calvi – Live for Burberry Ep: Recensione

Febbraio 2017. Sfilata di Burberry collezione uomo – donna. Makers House di Londra. Le coordinate date finora sono le più insospettabili da ricollegare a un disco, o ad Anna Calvi. O forse no, dopotutto. ...

Father John Misty – Pure Comedy: Recensione

Lasciato il suo ruolo di batterista nei Fleet Foxes e rinato cinque anni fa sotto il moniker di Father John Misty, Josh Tillman abbandona la poetica di "I Love You, Honeybear" (2013) per compiere un passo decis...

Spoon – Hot Thoughts: Recensione

Can I Sit Next To You, posso sedermi affianco a te? È una frase abbastanza familiare. Ma non sarebbe meglio se insieme a questa domanda ogni mattina, quando sei seduto in metropolitana magari, partisse in sotto...

Maximo Park – Risk To Exist: Recensione

“A Certain Trigger” del 2005 era un album che aveva le carte in regola per distinguersi, anche in mezzo a un’ondata assai corposa di indie-rock proveniente dall’UK; i Maxïmo Park erano diventati un nome di punt...

Tinariwen – Elwan: Recensione

Ottimo blues-rock etnico dall’Africa occidentale. D’altra parte chi ne sa dice che il blues arriva proprio da lì, per cui perché sorprendersi? Ma l’opera di questi Tuareg è anche un disco misterioso come un orn...

Stef Chura – Messes: Recensione

Nel sottobosco indie statunitense per fin troppo tempo, "Messes" è la sintesi perfetta della vita altalenante di Stef Chura, indie-rocker ventottenne di Detroit, alle prese con un debutto crepuscolare dalla for...

Old 97’s – Graveyard Whistling: Recensione

A tre anni di distanza dal bellissimo “Most Messed Up”, tornano in scena i padrini dell’alternative country Old 97’s con la loro diciannovesima uscita discografica in ben ventiquattro anni di onorata carriera m...

Animal Collective – The Painters Ep: Recensione

Arriva ad un anno di distanza dalla pubblicazione dell’album “Painting with” e non è un caso forse che il suo titolo sia “The Painters”. L’EP in questione è l’ultimo lavoro degli Animal Collective, gruppo dal g...