Rappresaglia – Neurotik: Recensione

I Rappresaglia sono i portabandiera del punk milanese da più di tre decenni. Nati come band hardcore nei fatidici anni Ottanta italiani, con il passare del tempo si sono convertiti a una visione del punk figlia...

…A Toys Orchestra – Lub Dub: Recensione

Qualche giorno fa ero alla Latteria Molloy di Brescia per sentire ancora una volta in concerto gli ...A Toys Orchestra. Dopo tanti anni di gavetta e tanti palchi, inutile dire che la loro sicurezza dal vivo è s...

Vanarin – Overnight: Recensione

Era la fine del 2016 quando Roberta Sammarelli dei Verdena mi raccontò entusiasta che stava promuovendo dei ragazzi di grande talento. Il gruppo di cui mi stava parlando erano i Vanarin. Avevo già sentito suona...

Giannutri – Avventure Tropicali: Recensione

Una Alice nel paese delle meraviglie tropicali che in compagnia del suo coniglio Bunny Rey compie un viaggio dal sud America al Sud Italia, con diverse giravolte. Il viaggio per itinerari esotici di Gloria, que...

Pulsar Ensemble – OddSquare: Recensione

I Pulsar Ensemble sono quattro percussionisti di estrazione jazzistica, ma con un passato (o in certi casi presente) di matrice rock (basti citare i Verbal per Sebastiano Ruggeri, i Rich Apes per Luca Mazzola e...

L I M – Higher Living: Recensione

Di quello che avevamo conosciuto nel suo primissimo lavoro solista, "Comet", vengono a mancare soprattutto le situazioni più inavvertibili che colpivano l’ascoltatore. Questo “Higher Living”, a metà strada tra ...

Odiens – Long Island Baby: Recensione

“Long Island Baby” è il secondo lavoro sulla lunga distanza per la band indie-pop romana Odiens, cinque amici in formazione classica chitarra-basso-batteria-tastiera-voce fra tendenze dandy e amore forse un po’...